Benevento-Catanzaro, dalla sala stampa.

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Alberto Quadri, capitano e centrocampista del Catanzaro.
Avevamo preparato la partita in un certo modo, all’inizio non avevamo avuto particolari problemi, poi il primo gol ha cambiato tutto; loro hanno fatto qualcosina in più di noi.
Noi abbiamo passato un momento negativo all’inizio del girone d’andata, c’eravamo ripresi, ora siamo caduti nuovamente in un periodo negativo, dobbiamo lavorare molto per uscirne nuovamente.
Non penso che un cambio di allenatore possa influire più di tanto sull’andamento di una partita, sono i giocatori a scendere in campo. Noi con mister Cozza ci siamo sempre trovati bene, e continueremo con lui che ci ha comunque portato in C1.
Sull’espulsione di Russotto, lui ci ha detto che non ha insultato l’arbitro, ma ha solo detto “E’ nostra” su un fallo laterale.

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Francesco Cozza, allenatore del Catanzaro.
Una delle partite più brutte della mia squadra, il Benevento ha fatto la partita che dovevamo fare noi, hanno giocato solo loro, e hanno meritato di vincere, perché oggi il Catanzaro non ha fatto proprio nulla. Mi auguro che questo sia un episodio di sole due partite andate male. Non abbiamo fatto niente per mettere in difficoltà il Benevento che veniva pure come noi da un brutto periodo. Penso che il Benevento farà strada e uscirà dalla zona play-out, e sono convinto che possa anche raggiungere i play-off se giocherà sempre come oggi.
Vedere elementi importanti che in campo guardano la partita invece di correre, mi ha fatto rabbia, glielo ho detto a tutti a fine partita, io ogni settimana lascio sempre 5-6 giocatori fuori dalle convocazioni, i miei giocatori devono capire che nessuno ha il posto fisso, e giocherà solo chi si impegnerà a dovere.

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Oreste Vigorito, presidente del Benevento.
E’ la prima volta che come presidente posso dire di avere dei tifosi in curva e non solo degli sportivi. Fare i tifosi quando la squadra è prima in classifica è facile. Se avessi potuto esprimere un desiderio a Natale, sarebbe stato appunto vedere una curva come l’ho vista oggi, nonostante la squadra fosse quint’ultima e veniva da diverse sconfitte.
Oggi si è realizzato un sogno, e voi tutti avete rimesso in piedi una squadra. Grazie a tutti i tifosi.

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Marco Mancosu, trequartista del Benevento.
Spero possa essere l’inizio di un nuovo campionato, le cose ci sono girate veramente bene oggi e speriamo che continuino così.
Ieri una delegazione della squadra (io non c’ero) è andata a parlare con i tifosi per organizzare quello che avete visto poi a fine partita. E’ stata una bellissima cosa, soprattutto dopo una vittoria. Oggi c’eravamo e non ce ne sarebbe stata per nessuno.
Il mister ci ha dato una bella carica, e siamo contenti che ci sia stata sia la prestazione che il risultato, mi viene a mente la partita di Latina dove pure ci fu la prestazione, ma non arrivò il risultato.
Naturalmente la dedica è per mister Imbriani che sin da quando sono venuto a Benevento, mi ha colpito per la sua personalità.
Marotta ha fatto una grande partita, si è anche sacrificato in fase difensiva e quando gli attaccanti fanno così, il lavoro migliora anche per noi che siamo più dietro.

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Michele Anaclerio, terzino sinistro del Benevento.
L’ultima partita che ho giocato per intero fu l’anno scorso a Monza, e devo quindi ringraziare il mister Carboni per questa opportunità, ci conosciamo da tempo. Il Catanzaro non è stato sufficiente perché siamo stati più bravi noi. Ma già prima della partita ero sicuro che avremmo vinto, eravamo carichissimi.
Non ci possiamo nascondere, l’obiettivo principale era quello di salire di categoria, se tutti andremo nella stessa direzione, squadra, tifosi e voi della stampa, potremo farcela.
Marotta, Marchi e Germinale hanno fatto un gran lavoro e hanno aiutato molto noi della retroguardia che abbiamo potuto stare più alti.
E’ cambiata la testa, mister Carboni ci ha dato tutto quello di cui avevamo bisogno, ovvero la serenità; anche perché le qualità ce le abbiamo, per noi parlano i nostri curriculum.

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Guido Carboni, allenatore del Benevento.
Essendo qui da sole 48 ore, non potevo stravolgere niente, quindi ho parlato un po’ con tutti i giocatori per sapere dove avevano giocato più spesso e dove giocavano meglio, non ho nessuna bacchetta magica.
Quando sono venuto qui, ho solo chiesto risposte sotto il profilo caratteriale. Montiel è talmente bravo tecnicamente che può giocare in molti ruoli, io lo vedrei bene davanti la difesa. Ho riportato Rajcic nel ruolo in cui esprime più qualità, devo conoscere meglio un po’ tutti, ma siamo partiti già molto bene.
Quando si subentra la risposta deve essere sempre caratteriale, molti dei calciatori che ho ritrovato qui li conoscevo per averli avuti sia come avversari che con me in passato. Sono entrato nello spogliatoio e ho detto: “Non voglio sentire problemi, perché altrimenti avremo sempre e solo giustificazioni”, come ho detto quando sono arrivato, dovevamo tutti fare un passo indietro.
Oggi non abbiamo subito ripartenze, abbiamo avuto la fortuna di passare in vantaggio con quel gran gol di Mancosu, ed è così che abbiamo costruito questa vittoria.
Per quanto riguarda il modulo dobbiamo trovare prima l’identità della squadra, e poi una volta trovata, usare questo “abito” con il quale dovranno essere le altre squadre a doversi adattare.
Ho cercato di portare sicurezza con la quale si può superare qualunque tipo di problema. Io non mando via nessuno, se qualcuno si vuole tirare fuori da solo allora è diverso. Chi decide di rimanere qui deve però fare solo quello che dico io, per me tutti i calciatori sono tutti uguali.
Per quanto riguarda le convocazioni, le mie scelte non sono mai definitive, poi dopo averle fatte, ne parlo in ritiro con tutti i giocatori coinvolti. Dobbiamo creare una squadra perché da fuori appunto non mi dava l’impressione di essere una squadra compatta. Quelli che mi mettono in difficoltà durante la settimana difficilmente restano poi fuori la domenica. Per esperienza non dico mai a nessun giocatore che non mi serve, dipende sempre dal giocatore stesso, facciamo l’esempio di Germinale che oggi ha pure segnato. Io non tolgo niente e non dò niente.
Marotta e Cipriani possono giocare assieme, ma oltre a loro abbiamo anche altri attaccanti: Altinier, Buonaiuto e tutti gli altri. Marchi oggi ha giocato benissimo, ha la fisicità per fare tutto quello che vuole, con maggiore sicurezza sotto porta potrebbe fare ancora meglio.
Anaclerio l’ho fatto giocare perché con me in serie B, in due campionati ha fatto quasi 80 partite, sapevo quindi com’era. Poi qui in molti lo consideravano alla frutta, ma ripeto, ha giocato sulla base di quello che mi ricordavo.
Questa settimana ora sarà molto utile per conoscere meglio tutti, visto che ora arriverà la pausa prima della ripresa col derby di Avellino.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.