Benevento-Casertana vale una stagione

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Tutti uniti a fine partitaNon prendiamoci in giro, evitiamo di trincerarci in discorsi conditi da frasi di circostanza. Benevento-Casertana è una “partita promozione”. Di quelle che possono realmente segnare la svolta di una stagione. Ricordate cosa si diceva lo scorso anno di Salernitana-Benevento? Era il 7 marzo, più o meno un anno fa. Gli addetti ai lavori all’unisono scandirono il ritornello. “Il risultato della sfida dell’Arechi non determinerà nulla”. Da quel momento in poi il Benevento però non si riprese più dando solo l’illusione di una rimonta dai contorni epici.
A un anno di distanza ci risiamo. La corsa a due non c’è, ha lasciato spazio ad una corsa a 5 ancora più impervia. Con un pari godrebbero a Lecce e Foggia (nel caso in cui i satanelli dovessero conquistare tre punti a Messina), ma una vittoria (e dunque una sconfitta della controparte) stabilirebbero inevitabilmente il cammino futuro di Benevento e Casertana. Non parliamo di matematica e conteggi prolissi, ma di stato d’animo, motivazioni, convinzioni. Man mano che si va avanti, oltre alla condizione fisica e al talento conteranno anche quelle.

Il Benevento nel campionato in corso ha vinto un solo confronto diretto, quello contro il Foggia all’inizio del girone di andata. Da qui alla fine affronterà – oltre alla Casertana – anche il Cosenza al San Vito-Marulla e il Lecce al Vigorito. Se è vero che i campionati si vincono contro le piccole, lo è altrettanto che i confronti diretti faranno certamente la differenza. Una vittoria giallorossa oltre che segnare l’allungo pareggerebbe infatti anche il computo negli scontri diretti con i falchetti, dettaglio di non poco conto in caso di arrivo a pari punti.

Per la sfida alla squadra di Romaniello Auteri conserva due dubbi. Il primo riguarda il pacchetto arretrato che beneficerà del rientro di Mattera dalla squalifica. L’ischitano occuperà il suo posto nella retroguardia a tre accanto a Lucioni e a uno tra Padella e Pezzi. Il secondo è in vantaggio nel ballottaggio con l’ex Grosseto ma ogni ipotesi è aperta. In attacco l’opzione Campagnacci in luogo di Marotta resta viva, ma il Diablo pare avere i connotati giusti per affrontare gare come questa dove il furore agonistico e la lotta su ogni pallone sono all’ordine del giorno. Per il resto, formazione confermata rispetto a Catanzaro con Gori tra i pali (200 presenze per lui oggi) e il centrocampo base con Melara e Lopez sulle corsie e la coppia De Falco-Del Pinto in mediana. Davanti gli altri due posti nel tridente saranno occupati da Cissè e Ciciretti.

Qui Caserta – I rossoblu con mille tifosi al seguito sognano di regalare l’impresa alla propria gente. Romaniello opterà a meno di sorprese e nonostante la ricca pretattica per un 3-5-2 con Gragnaniello in porta e la retroguardia classica composta da Idda, Rainone e Murolo. A centrocampo Mangiacasale giostrerà sulla destra con Pezzella a sinistra a supportare i centrali Agyei, Capodaglio e Mancosu. Quest’ultimo attuerà i consueti compiti in rifinitura al servizio delle punte De Angelis e Alfageme.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...