Benevento-Barletta, dalla sala stampa: Martinez, Novelli, Castellani, Rinaldi e Davì.

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Jorge Martinez, allenatore Benevento Calcio.

La Coppa Italia è una manifestazione importante per vedere certe soluzioni adottabili in campionato e per far giocare quei ragazzi che non lo fanno molto. Noi vogliamo vincere il campionato, ma non per questo abbiamo snobbato questo impegno: volevamo vincere anche oggi.

Ho provato la difesa a 3 per far fare minutaggio a Rinaldi, Zullo e Signorini. Oggi però abbiamo visto una difesa più stabile quando siamo passati a giocare a 4. A 3 eravamo più in difficoltà appunto perché non abbiamo ancora rodato gli automatismi.
Il gol preso è un errore in uscita che conteremo di non ripetere in futuro, visto che già ci era capitato in passato.

Poter affrontare l’Avellino nuovamente, nel caso di suo passaggio del turno, sarà sempre un match importante, ma come lo sono tutti gli altri.

Franco e Damo sono entrati con voglia e con grinta; è normale che poi possano commettere qualche errore tecnico dettato dalla loro inesperienza. Con la Coppa Italia, come avete visto abbiamo la possibilità di far esordire i giovani del nostro vivaio.

Il secondo tempo l’ho visto molto bene, il primo tempo invece non mi è piaciuto. In ogni caso eravamo sicuri che potevamo cambiare il corso della partita.
Dal punto di vista tecnico non è stata una partita bellissima, ma i ragazzi hanno dimostrato che tutti fanno parte del progetto e vogliono dare il loro contributo.

Cipriani ha fatto la partita che doveva fare: ha corso e ha lottato su tutti i palloni, anche lui fa parte l nostro progetto, e in nessun momento lo abbiamo lasciato fuori. In questo momento ha alcuni giocatori davanti, soprattutto dal punto di vista fisico. Oggi ha finito coi crampi.

Non mi piace vedere i rigori, di solito mi giro e penso sempre ad altro, ad esempio ad analizzare cosa fare dopo il gol segnato o sbagliato; poi i rigori me li vedo in video.

La mia intenzione non era far giocare così tanti minuti a Marchi. Gli altri che non hanno giocato oggi, stanno tutti bene e si sono allenati stamattina. Considerando che la partita col Gubbio si giocherà di lunedì, abbiamo ancora 4 giorni per recuperare dalla Coppa.

 

Raffaele Novelli, allenatore Barletta.

Non penso che quello finale sia un risultato giusto, questo perché abbiamo avuto diverse soluzioni in ripartenza, ci siamo complicati andando ai supplementari e non penso che questi possano portare benefici a nessuna delle due squadre in campionato.

Non possiamo sbagliare tutte quelle occasioni in cui ci siamo trovati più volte soli davanti al portiere.
Il gol subito quasi a fine partita è una conseguenza delle occasioni sbagliate, abbiamo commesso degli errori con la palla che doveva andare in uscita.

Reputo il Benevento una squadra che possa ambire ad arrivare prima; ho allenato Germinale, Pedrelli Siniscalchi e Mengoni, sono tutti ottimi giocatori di categoria. In più il Benevento ha anche un obbligo verso chi non c’è più e che continua a seguirlo dall’altro. Io non ho avuto molte occasioni di incontrarlo, ma so che è stata una figura importante per la società giallorossa.

 

Stefano Castellani, attaccante Barletta.

Il rammarico che provo è sia personale che per la squadra: personale perché ho sì segnato il gol del vantaggio, ma ho avuto altre due occasioni che non ho saputo sfruttare; e per la squadra perché abbiamo avuto sia nel primo che nel secondo tempo molte altre possibilità di raddoppiare.

Il Benevento ha due grandissimi giocatori in attacco, ed è durissimo da affrontare, loro erano tutti più esperti di noi siamo più giovani, ma penso che siamo riusciti a metterli in difficoltà.
Dovevamo arrivare più decisi in queste occasioni, forse siamo leggermente fuori condizione.

Oggi per me era la prima partita stagionale. Abbiamo affrontato finora Perugia, Avellino e Benevento, e in nessuna di queste partite penso che il Barletta abbia sfigurato, forse un po’ con l’Avellino, ma penso che possiamo continuare a mettere in difficoltà molte altre squadre.
Di queste tre squadre che ho nominato, penso che il Perugia sia la più attrezzata finora.

Michele Rinaldi, difensore Benevento Calcio.

Penso che entrambe le squadre hanno avuto le occasioni per metterla dentro, ma alla fine chi ci è riuscito siamo stati noi.

Se non provi i meccanismi e le uscite dei difensori e dei centrocampisti, poi finisce che prendi le cosiddette “imbarcate”. Secondo me il 3-5-2 è un modulo che ci potrà aiutare nel prosieguo del campionato.

Nonostante le difficoltà del primo tempo, finalmente tutti si sono fatti trovare pronti, a maggior ragione deve esserci quella professionalità che ti porta a dare il 100% in allenamento e non solo in partita.

Fino al 120′ penso che le gambe hanno retto, abbiamo dato una buona risposta al mister che avrà quindi molta scelta per Gubbio.

Io squadre superiori alla nostra ancora non nhe ho viste, questo è un campionato livellato con molte squadre che vogliono puntare al primo posto, poi comunque dobbiamo andare sempre su tutti i campi a giocarcela.

Guido Davì

Guido Davì, centrocampista del Benevento Calcio.

Nel primo tempo non ci siamo riusciti ma nel secondo tempo abbiamo saputo sfruttare meglio le occasioni avute, e quindi ce l’abbiamo fatta nel segnare. L’importante è avere sempre una reazione. Personalmente penso che avrei potuto fare di più.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.