Benevento 5, i minuti finali risultano ancora una volta fatali

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BENEVENTO5                        3 
FUTSAL FUORIGROTTA        4
BENEVENTO 5: Ecravino, Parente, Capobianco, D’Argenio, Iannace, Villani, Aquino, Pinto, Parziale, De Simone, Spagnuolo. All.: Lieto
RETI BN5: 15’pt Iannelli, 16’pt De Simone, 17’st Capobianco
BENEVENTO –  Dopo il pareggio beffa contro il Cales, minuti finali di gara ancora una volta fatali per il Benevento 5, superato in casa per 4-3 dal Futsal Fuorigrotta, capace di operare il sorpasso nelle ultime fasi di gioco. Sull’economia della gara, hanno però avuto un peso decisivo gli errori commessi da una coppia arbitrale apparsa non all’altezza di un match dove la posta in palio era davvero alta, considerando la posizione in classifica di entrambe le squadre.
ingresso-in-campo-squadrePRIMO TEMPO – Mister Lieto, così come era già accaduto nel turno precedente, è stato costretto a rinunciare agli infortunati Nico Serino, Iannace, Brunelli, Ferrante e Mauro Serino, convocando un cospicuo numero di under. Nonostante queste premesse non certo ideali, i giallorossi hanno avuto un buon impatto sulla gara sfiorando in apertura il vantaggio con Capobianco, Villani e Pinto mentre la risposta del Futsal Fuorigrotta è stata affidata ad uno spunto di Starace. Il punteggio si è quindi sbloccato al 10’ quando lo stesso Starace ha approfittato di un rimpallo in mezzo al campo servendo poi un assist al bacio per De Feo che ha dovuto solo spingere la sfera in fondo al sacco. Sotto di un gol, è toccato ad un Villani in grande spolvero prendere per mano la squadra e dopo aver colpito un palo, è partito proprio dai suoi piedi l’assist vincente poi tramutato in gol da Iannelli. Ma non è finita qui, perché appena sessanta secondi più tardi, una palla vagante in area dopo un tiro di Capobianco è stata preda del giovane De Simone, bravo a rimanere freddo e piazzarla sul palo più lontano per il sorpasso del Benevento 5.
Gli ultimi brividi del primo tempo, sono quindi stati un legno colpito da Starace e proprio sul suono della sirena, Villani ci ha provato da distanza siderale trovando la pronta risposta dell’estremo difensore del Fuorigrotta.
SECONDO TEMPO –  Nella ripresa è successo poco o nulla nei primi cinque giri di lancette con la gara che si è invece animata al 7’ quando Parente ha provato a gestire il pallone in piena area e sulla pressione di un avversario, la sfera è giunta ad Ecravino in maniera apparsa del tutto fortuita. Non sono stati invece di questo avviso i due arbitri che hanno considerato, invece, il passaggio volontario assegnando un calcio di punizione ai partenopei, in gol con Feo per il 2-2. La gara si è ulteriormente accesa al 10’ quando Aquino si è visto sventolare il secondo giallo, reo di aver protestato dopo un presunto fallo commesso, ma anche in questa circostanza la decisione dei due arbitri è apparsa sproporzionata rispetto a quanto realmente accaduto. Il periodo buio dei due direttori gara è poi proseguito al 13’, quando in maniera del tutto inspiegabile, hanno decretato una punizione di seconda per un intervento ai danni di Parente invece di conteggiarla tra le penalità di squadra. Scelta negativa aggravata dal fatto che si era trattato del sesto fallo che avrebbe quindi permesso al Benevento 5 di andare a calciare un tiro libero. In questo tourbillon di emozioni, il tecnico del Fuorigrotta ha optato per il portiere in movimento, con il chiaro scopo di provare a vincere la partita, ma al 17’ Capobianco ha intercettato un pallone e dalla lunga distanza ha messo in fondo al sacco il 3-2 per i giallorossi. Tutto finito? Neanche a dirlo. Negli ultimi tre minuti, giocati sempre con il portiere in movimento, gli ospiti hanno trovato due gol in fotocopia con il 4-3 finale messo a segno a meno di un minuto dal termine, con la difesa del Benevento 5 non impeccabile in entrambe le circostanze.

Ufficio stampa Benevento 5

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.