Baroni: “E’ la vittoria del gruppo. Ora la prospettiva cambia totalmente”

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Può una vittoria dare un calcio deciso ai problemi? Risposta affermativa. O almeno, Marco Baroni sembra proprio avere fiducia in questo assunto. Lo dice chiaramente e lo conferma il suo pensiero nell’analizzare il derby. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso:

Analisi – “A mio avviso l’Avellino non ha fatto una brutta partita, ma quando trovi una squadra che gioca come abbiamo fatto noi è difficile per chiunque. Abbiamo provato a pressare per tutta la gara. Come sapete non abbiamo fisicità quindi la nostra arma deve essere il pressing. L’unica difficoltà oggi l’abbiamo avuta da palla inattiva nel primo tempo, e questo lo patiamo”.

Orario – “E’ chiaro che questo orario complica un po’ i piani anche a livello di alimentazione. poi c’è da dire che il caldo lo senti maggiormente. Ma oggi potevamo giocare anche a mezzanotte, il risultato sarebbe stato lo stesso. I ragazzi avevano fame di vittoria e abbiamo riassaporato tutti insieme un momento magico, ora c’è da leccarsi le ferite”.

Gestione – “Non siamo una squadra che può gestire delle risorse. Ciciretti non si è mai allenato in questa settimana, sapevo che avevo un giocatore a grande rischio infortunio; stiamo ritrovando Puscas. Abbiamo tre gare difficili, basta vedere cosa stanno facendo le nostre prossime avversarie e gli obiettivi per cui lottano. Oggi nel finale ho dovuto mettere il doppio terzino perché non avevo altre alternative”.

Play off – “So perfettamente che nessuna delle partecipanti ai play off ci ha messo sotto, sto cercando di farlo capire ai ragazzi. Con il Verona nella lontana gara casalinga che vincemmo, Falco recuperò una palla come ha fatto oggi. Ci mancava solo la voglia di un tempo, il gioco non ci è mai mancato. Ecco perché ci dobbiamo credere”.

Opportunità – “Ho detto ai ragazzi che nella vita ci sono vittorie e sconfitte, così come nel calcio. Se rimani in piedi dopo la sconfitta di Bari, è più facile riprenderti. Abbiamo sempre avuto fiducia e l’abbiamo sempre sentita da parte della società. Nel calcio è molto più facile distruggere che costruire. Stiamo lavorando con grandi sacrifici, ci eravamo smarriti, ma la gara di Cesena ci ha dato la forza. perché o ti ammazzi o ti rialzi. E oggi volevamo questo tipo di prestazione”.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...