Baroni: “Tifosi straordinari, trionfo meritato. C’è un giocatore che non toglierei mai”

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La soddisfazione è ai massimi livelli in casa giallorossa. Marco Baroni, allenatore della Strega, non fa niente per nasconderla. Il gol di Ceravolo al 93′ ha avvicinato forse in maniera decisiva la sua squadra all’obiettivo play off: “Se mi avessero chiesto come avrei preferito vincere la partita, con ogni probabilità avrei risposto proprio in questo modo. Credo che queste sono partite che devi pensare di poter vincere. Sono gare in cui l’aspetto tattico conta poco, e invece oggi ha contato anche questo. Ora c’è da completare l’opera a Pisa e poi vogliamo continuare a inseguire un sogno”.

Atmosfera – “I tifosi sono stati straordinari. oggi forse era la partita più importante della storia del Benevento, è venuta tanta gente. Abbiamo sentito in maniera netta il sostegno di questi tifosi, ci hanno trascinato.”

Gol al 93′ –“Siamo andati in avanti convinti che la palla l’avremmo buttata dentro. E’ questo che ci ha fatto vincere la patita”

Puscas – “L’ho caricato, sapevo che avrebbe potuto dare una grande mano. Era importante che potesse metterci del suo, un giocatore del suo talento può sempre, anche dopo un’annata così”.

Ceravolo – “Non lo tolgo mai, è inutile, anche quando non ne ha più. Avevo tanti giocatori in difficoltà, ma mi serviva il piede di Viola e della consistenza offensiva del nostro pacchetto avanzato”.

Gestione – “Le assenze potevano pesare? Ho sempre provato a fare in modo che non venissero avvertite così. Questa partita era un regalo e non c’era niente di più bello che giocarsela con coloro che dalla panchina hanno sempre sofferto in attesa della propria opportunità. E’ stato bellissimo vincerla con loro”.

Pezzi – “Ho dovuto fare una scelta su di lui. Era l’unico che poteva farmi il centrale difensivo, sapevo che Padella non potesse finire la partita. Avevo intenzione di avere un cambio per Padella a gara in corso e per questo ho deciso di sacrificarlo”.

Fortuna – “Non credo in fortuna o sfortuna in sé ma credo che sfortuna e fortuna si determinino. Ho detto ai ragazzi che allo stadio c’erano undicimila persone che credevano in qualcosa di importante, e che dovevamo crederci al pari loro. Non potevamo essere condizionati dagli altri campi”.

Spal promossa- “Ho già fatto i complimenti a Semplici, ha fatto un grande lavoro. Sono felice perché leonardo ha fatto gavetta, quellod ella Spal è stato un cammino straordinario”

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...