Baroni: parole e silenzi. Ma oltre la sfortuna la Strega ha seri problemi

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Torrenti di parole e fiumi di silenzio. Benevento-Vicenza è una di quelle occasioni in cui farebbe comodo e piacere avere la possibilità di intervistare l’arbitro. Non solo per chiedere numi sugli errori commessi in occasione degli episodi da rigore, quanto per la direzione frastagliata e discontinua che mette a serio rischio l’analisi della gara in sé. Il Benevento ieri sera non ha infatti giocato una grande partita ma avrebbe potuto comunque portare a casa l’intero bottino senza le sviste del signor Baroni. Era accaduto anche col Trapani, quando la squadra giallorossa fu penalizzata dalla concessione di un rigore dubbio agli avversari alla mezzora e dunque chiamata ad un nuovo, disperato tentativo di rimonta. Tutto ciò che vorremmo evitare in questo momento è fornire degli alibi alla Strega, apparsa solo a folate in grado di orchestrare una manovra degna di nota, ma le partite le decidono spesso gli episodi. E il fallo di mano di Bianchi sul cross di Ceravolo è uno di quelli che possono cambiare la storia di un confronto.

Ci farebbe piacere, dunque, ma non è possibile. Anzi a dire la verità un Baroni ha parlato, ma dell’arbitro fiorentino è semplicemente omonimo e conterraneo. Il riferimento è ovviamente a Marco, allenatore di un Benevento che pare faccia fatica a riconoscere. Dalle sue parole viene fuori un pizzico di rassegnazione, nonostante lui si affretti a sostenere il contrario: “Non molliamo, pensiamo solo a noi, ci sono stati segnali confortanti”. Ma di segnali confortanti in verità la squadra ne ha offerti solo quando Falco ha illuminato il gioco per Ceravolo e Ciciretti ha provato la giocata sulla destra – talvolta accentrandosi – sbagliando però sempre la conclusione o la scelta dell’ultimo passaggio. Il centrocampo non c’è più, rapito da chissà chi e per buona mezza giornata in ansia anche per le condizioni di Del Pinto, messo ko da una botta in allenamento. Per lui niente di grave, ma salterà anche Cesena e forse il derby con l’Avellino.

E a proposito di assenti, nel turno infrasettimanale del 25 aprile al Manuzzi mancheranno anche Fabio Ceravolo e Walter Lopez, ammoniti ieri sera e di conseguenza squalificati. Si sta rivedendo in campo col contagocce George Puscas, vero punto interrogativo di un organico che attende il suo contributo dal mercato estivo. I gol con la Spal e col Brescia all’andata e qualche sporadica apparizione non possono bastare, e chissà che a Cesena il rumeno non avrà l’occasione giusta proprio per sostituire la Belva.

Lì davanti il Benevento ha bisogno di qualcosa in più. L’attacco è a secco da tre turni, e quando non segna Ceravolo il gioco si va realmente duro. Tuttavia l’intenzione è quella di chiudere con una buona notizia: dopo sei gare consecutive con almeno un gol al passivo, la porta giallorossa è rimasta inviolata. L’ultima volta era successo contro l’Entella, sempre al Vigorito, nel match dello scorso 11 marzo terminato 0-0. Da lì in avanti Cragno e Gori avevano sempre raccolto la sfera in fondo al sacco. E’ una magrissima consolazione all’interno di un quadro che negli ultimi tempi ha un’aria desolante. Nove punti nelle ultime dieci gare, un gioco affannoso e la zona play off che rischia un sovraffollamento senza precedenti. Qualcuno dirà che in serie B è tutto normale, ma a guardare la foto del Benevento che fu, emergono inevitabilmente un pizzico di nostalgia e numerosi interrogativi.

Il tabellino di Benevento-Vicenza 0-0

Benevento (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Lopez; Chibsah, Buzzegoli (36st Puscas); Ciciretti, Falco (25’st Eramo), Cissé; Ceravolo. A disp. : Alastra, Pezzi, Melara, Padella, De Falco, Eramo, Viola, Matera. All.: Marco Baroni.

Vicenza (4-3-3): Vigorito; Pucino, Adejo, Esposito (32’pt Bianchi), D’Elia; Bellomo (21’st Rizzo), Gucher, Signori; Vita (33’st De Luca), Ebagua, Giacomelli. A disp. Amelia, Bogdan, Urso, Orlando, Siega, Cernigoi. All.: Vincenzo Torrente.

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze

Assistenti: Emanuele Prenna di Molfetta e Manuel Robilotta di Sala Consilina IV Uomo: Vincenzo Valiante di Salerno

Ammoniti: 16’pt Esposito (V), 24’pt Buzzegoli (B), 45’pt Ceravolo (B), 3’st Lopez (B), 36’st De Luca (V), 37’st Cissè (B)

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...