Baroni annuncia possibili novità di formazione: “Il problema sono gli episodi”

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Consueto appuntamento infrasettimanale per Marco Baroni. L’allenatore giallorosso ha parlato alla stampa prima di proiettarsi in maniera definitiva sulla sfida che vedrà il Benevento impegnato a Brescia il lunedì di Pasquetta. Queste le parole del trainer sannita in vista del match con le Rondinelle.

 Passo indietro –Rimane l’amarezza per la sfida del Tombolato. In avvio abbiamo pagato un approccio sbagliato, avevo avvertito la squadra sul loro modo di attaccare fin da subito. Sul gol siamo stati passivi, è chiaro che si tratta di un passo indietro rispetto al match con la Ternana, ma devo dire che a volte gli episodi non ci premiano. Dobbiamo avere un approccio diverso perché comunque la reazione c’è stata con il palo di Lucioni e due grandi parate di Alfonso. Il Cittadella con due tiri in porta ha conquistato tre punti preziosi. Poi hanno spezzato troppo il gioco e la cosa ci ha un po’ innervosito causando anche l’espulsione di Ciciretti. Da quel momento in poi la gara è scivolata via“.

Modulo –Nel momento in cui abbiamo a disposizione Ciciretti e Falco è chiaro che abbiamo tutto per poter rifare il 4-2-3-1, ma in questo momento non penso che sia un problema di modulo. Dobbiamo fare di più, dare continuità di risultati e possibilmente non prendere gol. Noi non vediamo l’ora di poterci riproporre come ad inizio campionato, con la stessa attenzione ai dettagli e con la stessa convinzione. Riguardo allo schieramento stiamo valutando diverse situazioni, voglio portare nella migliore condizione giocatori come Falco e Puscas. oggi abbiamo saputo che anche Gyamfi è disponibile. Se Falco sta bene va in campo, magari in un 4-2-3-1 mascherato con un centrocampista a giocare sulla trequarti“.

Condizioni –Falco è migliorato per fortuna e anche Cragno è sulla strada del recupero. Stiamo piano piano provando a inserirlo, ma lo vedo molto sereno e voglioso di tornare a disposizione. Padella e Bagadur? Devo avere la disponibilità per poterli riconsiderare a disposizione, essendo infortunati. Bagadur mi verrebbe da dire che è entrato in un tunnel dovuto anche alla sua condizione fisica. Domani vedremo se riuscirà ad essere in campo con noi almeno per il lavoro tattico“.

Episodi – “Non voglio crearmi l’alibi degli infortuni perché non sarebbe giusto, ma è chiaro che non abbiamo avuto tante situazioni a favore. Anche quando parlo di episodi, mi riferisco al fatto che dobbiamo essere noi a determinarlo. Anche a Cittadella, quando la palla è rimbalzata più volte davanti al portiere, siamo stati noi a non essere troppo cattivi e credere di fare gol. E’ l’episodio che ora è determinante, ma per portarlo dalla tua parte devi avere la bava alla bocca. Perché abbiamo smarrito quella convinzione? Evidentemente ci siamo portati dietro troppe negatività da partite dalle quali avremmo meritato di raccogliere qualcosa in più come contro Bari e Novara, ma bisogna sempre guardare avanti“.

Alternative –Non vedo giocatori che non sono allineati, anzi vedo una squadra che è ancora lì a giocarsela a sette giornate dalla fine. Dispiace che in queste ultime tre partite non meritavamo di perdere punti per strada. L’alternanza in tre gare in una settimana, specie a centrocampo, bisogna valutarla. E lo dico specialmente riferendomi alla terza partita. Quando si gioca tre volte in una settimana bisogna cambiare quando possibile. Anche perché con il cambio di temperatura l’adattamento e la tenuta diventano sempre più complicati. Tutti sanno cosa devono fare in campo, c’è solo da andare forte“.

Serenità –  “E’ chiaro che il risultato fornisce una condizione di serenità pazzesca, ma in questo rush finale non bisogna fare troppi calcoli ma giocarsela fino in fondo. Non vedo perché questa squadra ora non dovrebbe avere serenità e determinazione per raggiungere gli obiettivi che si pone. Ho pochi allenamenti nell’anno”.

Derby a pranzo –Dispiace perché sarebbe stato meglio in notturna, ma prendiamo tutto per buono perché in questo momento se il calcio è così importante è perché è figlio delle televisioni. Quindi va bene così e ce la giocheremo anche a quell’ora“.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...