Baroni: A Napoli non ci snatureremo, il Benevento non farà una partita difensiva

81

beneventoINFORTUNI E ASSENTI – Ciciretti si è fermato oggi durante l’allenamento, adesso dobbiamo valutare un attimino che cosa ha avuto, per quanto riguarda gli altri abbiamo tenuto fuori precauzionalmente Memushaj, D’Alessandro ha i postumi della gara giocata a Torino, Iemmello ha un’infiammazione al tendine rotuleo che già si portava dietro, e anche lui lo abbiamo tenuto fermo precauzionalmente, sta svolgendo un lavoro di tonifica muscolare, anche Lazaar l’ho fermato, e Venuti ha un leggero fastidio alla caviglia. Costa è ancora un po’ dietro al problema che ha avuto, sicuramente per le prime due partite non sarà disponibile, contiamo di recuperarlo per la terza.
D’Alessandro, Ciciretti e Iemmello saranno quindi da valutare, mentre Lazaar, Venuti e Memushaj sono recuperabili.

NAPOLI – E’ una squadra che spesso ha il dominio del gioco, cerca costantemente la palla in verticale e sono bravi ad attuare questa tattica, io credo che il Benevento deve fare una gara di coraggio, con grande intensità perché i valori che noi dobbiamo mettere sul campo sono questi, riducendo al minimo le loro potenzialità offensive, soprattutto perché hanno diverse soluzioni. Sappiamo che è una gara difficile ma dobbiamo andare al San Paolo con lo spirito giusto.

COSA FUNZIONA E COSA NO – Sono abituato a far vedere ai miei giocatori le cose che funzionano e far vedere le cose che non funzionano, in queste tre partite abbiamo giocato alla pari se non superiore alle squadra con le quali poi abbiamo perso. Ci manca di trovare la convinzione negli ultimi metri perché abbiamo sciupato tantissime occasioni, con un pizzico di attenzione e concretezza questa squadra troverà la strada per fare i punti.

FILOSOFIA DI GIOCO – Credo che dove saremo dipenderà molto da noi, dalla pressione che riusciremo a portare, dalle distanze vicine o lontane tra i reparti, noi non andremo a fare una partita difensiva, non è che giochiamo col Napoli e quindi dobbiamo snaturare la nostra filosofia di gioco, noi cercheremo di fare risultato, sfruttando le nostre potenzialità. Sono queste partite che hanno la bellezza di andare a misurarti con grandi campioni che stanno facendo un calcio straordinario.

CHAMPIONS LEAGUE – Il turnover potrebbe essere nella scelta di qualche giocatore che non è in grado fisicamente di reggere le tre gare, valuterò la condizione fisica di tutti e anche la tenuta della partita da parte di tutti, perché in questo momento abbiamo giocatori che non hanno i 90′ nelle gambe. Per quanto riguarda il Napoli per loro non sarà un problema questa gara giocata dopo pochi giorni dal turno di Champions League.

RISULTATI – Il Napoli è una squadra che gioca a memoria, con un filo conduttore sposato da tutti per qualità tecniche e tattiche di alcuni giocatori, ma in questo momento noi dobbiamo guardare in casa nostra, per cercare quei correttivi che non solo ci permettano di fare delle buone partite ma anche di trovare il risultato. A proposito di risultati, questi finora non hanno influenzato il nostro entusiasmo , la nostra fiducia, la nostra voglia e il nostro lavoro sentimentale, di questo ne sono straconvinto.

DOBBIAMO ABITUARCI ALLA SERIE A – Anche se in questo momento il Benevento sembra che sia terzo per tiri effettuati verso la porta e sesto per i tiri verso la porta, non abbiamo subiti invece tanti tiri, quello con il Torino è il primo gol che prendiamo con difesa schierata è un gol evitabile, è più di natura mentale che tattica, non c’erano le condizioni per prenderlo, però è successo. Ci dobbiamo abituare al fatto che ci siano giocatori in questa categoria che seppure fai la partita perfetta, che devi fare, che possono trovarti soluzioni inaspettate, con palle inattive o palle da lontano. E’ chiaro che ora avendo subito un gol nel tempo di recupero dove non hai nemmeno il tempo di reagire è stato veramente duro, ma questo ora fa parte del passato e ci serve solo per lavorare vedendo dove abbiamo sbagliato. Il Benevento crea occasioni, si sacrifica, subisce poco, non dobbiamo perdere questo filo conduttore perché ci porterà risultati.

VOCI DI ESONERO – L’allenatore non vive di queste ombre, di questi spettri, vive il lavoro settimanale, non andate appresso a queste voci. Sarebbe assurdo pensare che ho bisogno di un’assicurazione della società in virtù del doppio confronto con Napoli e Roma. Alcuni giocatori per l’impegno delle nazionali, dopo la chiusura del mercato, sono arrivati a due giorni dalla prima partita e quindi non abbiamo avuto modo prima di provare delle soluzioni sulle palle inattive, abbiamo fatto quindi un ripasso generale sulle palle inattive difensive sia laterali che centrali sia su punizione che da calcio d’angolo, per aiutare i nuovi a inserirsi in questo contesto.

TIFOSI – Mi viene da sorridere perché abbiamo sempre l’abitudine di vedere nei numeri l’apporto del pubblico, credo che l’applauso spontaneo avvenuto a fine gara col Torino è stato un applauso dato dal momento vissuto dove poi il tempo passa e tutti i pensieri vengono inquinati da altre cose, ma lì il pubblico ha visto una squadra che ha corso e che ha meritato il risultato che non è venuto. Dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire, questo è successo l’anno scorso, quando abbiamo avuto un momento di flessione, e così faremo anche quest’anno. L’applauso è venuto da quelle persone che hanno fiducia non nell’allenatore ma nella squadra, per quello che stiamo facendo.

RITORNO DA “EX” – Non ho bisogno di raccontare ai miei ragazzi cosa si prova a tornare lì al San Paolo, il mio pensiero ora è rivolto solo al Benevento, nella consapevolezza che andiamo ad affrontare una partita proibitiva, e nel clima che troveremo lì dentro allo stadio, ci sarà la bellezza di questo incontro che andremo ad onorare per i nostri tifosi.
Di Napoli ricordo un’annata straordinaria con compagni altrettanto straordinari, ricordi indelebili di uno scudetto per una città che vive di calcio. E’ chiaro però che in questo momento io questi pensieri li stacco, e vado all’interno di quel campo in cerca di un’impresa per il Benevento, in cerca di una partita tosta, gagliarda, piena, questo cerco e voglio dalla mia squadra.
Quando passa tanto tempo è difficile fare paragoni, quindi non posso equiparare quel Napoli scudettato e questo che andremo ad affrontare domenica. Quello che è importante è che questo Napoli ora stia costruendo qualcosa per provare a rivivere nuovamente quei momenti passati.

POCHI BIGLIETTI – Il derby deve essere una festa per entrambe le tifoserie sugli spalti, noi in campo daremo battaglia nello spirito che interpretano sia Napoli che Benevento, è chiaro che spero che i tifosi giallorossi arrivino ad avere più biglietti perché è una tifoseria serena e composta e merita di partecipare al meglio a questa festa, a questa giornata da ricordare e da incorniciare.

CONDIVIDI
Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.