Baroni parla non solo di Benevento – Perugia, ma anche di modulo e del mercato

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Prima conferenza stampa prima di Benevento – Perugia di Coppa Italia TIM. Mister Marco Baroni dopo aver salutato tutti i presenti in sala stampa ha iniziato a rispondere alle loro domande.
marco baroni benevento

PERUGIA – Sicuramente il caldo inquina un po’ il lavoro, ma noi dobbiamo riprendere il filo interrotto a giugno. Dobbiamo andare a prenderci la vittoria per centrare la qualificazione, e dobbiamo arrivare nel migliore dei modi all’inizio del campionato. E’ una partita complicata perché il Perugia è una buona squadra.
Siamo partiti bene col ritiro, abbiamo il piglio giusto, e abbiamo la voglia di andare avanti in Coppa.

UN PENSIERO AGLI 8 ESCLUSI – I ragazzi stanno lavorando comunque, anche se a parte; ho scelto io questa linea, mi sembrava giusto e doveroso, tre giorni dopo il mio intervento ho chiamato i ragazzi confermando la decisione presa in concerto con il direttore Di Somma. E’ doloroso, ma il calcio va avanti, e ci troveremo ad affrontare un nuovo e difficile campionato.

ASSENTI PER SABATO – Per sabato mancherà Chibsah, purtroppo già dai playoff si portava dietro questo problemino, un mese di vacanza non è servito; Ceravolo prenderà a pieno ritmo da lunedì, quindi lo preserveremo; Viola ha preso una botta alla caviglia, ma ci siamo sentiti oggi e mi ha detto che si allenerà senza problemi.

LAVORO – Il Benevento deve iniziare bene perché è un campionato per il quale serve impattare bene sulla categoria. Stiamo preparando una squadra che al di là dei carichi di lavoro e delle situazioni (cose che hanno anche le altre squadre ovviamente), è pronta per affrontare il campionato. Mi aspetto subito dei segnali, poi se sarà per 60, 70, 80 minuti vedremo.

MERCATO – Noi abbiamo costruito una squadra guardando anche alla qualità. Abbiamo preso quelli che hanno fatto meglio in serie B, quelli che ci interessavano; poi abbiamo preso qualcuno di serie A, ma mancano sicuramente degli elementi importanti che ci daranno spessore, anche se ora non voglio parlare di mercato.
Sarà un Benevento che andrà in campo senza mai rinunciare al gioco e alla pericolosità. Voglio giocare con le due punte perché in questo campionato difficile, voglio essere pericoloso, per quello che è il mio pensiero non dobbiamo mai rinunciare a giocare. Abbiamo tanti esordienti, abbiamo bisogno di fiducia e delle prestazioni. Stiamo lavorando per questo, proveremo a portare in campo molto coraggio, molta voglia e molta determinazione.

MODULO – Abbiamo chiuso con il 4-4-2 l’anno scorso, un modulo che ci ha dato la possibilità di raggiungere la promozione, ripeto, la variante non è grande nel momento in cui le due punte saranno i primi nostri aggressori. Voglio una squadra che badi molto alla densità, che deve restare corta e aggressiva. Nella fisicità, nella gamba, dobbiamo sopperire lavorando intensamente, mantenendo brevi le distanze tra reparti e giocatori, è lì che deve nascere il nostro campionato.

CHI CERCHIAMO – Non è un mercato facile per il Benevento, è inutile nasconderlo, siamo una matricola, siamo appena arrivati e magari qualche giocatore può non darci la giusta considerazione. E’ per questo che abbiamo iniziato a prendere giocatori giovani e importanti. Magari così potremmo convincere chi una ventina di giorni fa, non ci avrebbe dato questo credito.
Siamo attenti al profilo dei giocatori, perché abbiamo una squadra che vuole sfidarsi e rinnovare le sfide, abbiamo bisogno di gente che possa riscontrare queste motivazioni.
In difesa non ho intenzione di toccare niente, in mezzo al campo forse potrebbe esserci qualche cambiamento, ma in questo momento non dobbiamo prendere giusto per prendere, dobbiamo trovare soluzioni che possano migliorarci mantenendo però sempre la nostra identità. Se deve arrivare qualcuno, deve avere esperienza, spessore e tanto fuoco dentro.

LAVORI ALLO STADIO – Il presidente ogni tanto mi mandava qualche filmato, a volte terrificanti, riguardo i lavori dello stadio Ciro Vigorito. Dobbiamo ringraziare tutti quelli che si sono impegnati nel lavorare e nel renderlo agibile, lo abbiamo notato stamattina quando eravamo allo stadio per aggiornarci con l’ex arbitro Rosetti riguardo il VAR.

AMICHEVOLI ESTIVE – A Vasto ho voluto cambiare molto, dando possibilità a chi aveva giocato meno di mettere nelle gambe un po’ di minutaggio, ho visto cose buone e cose meno buone, non guardo all’errore di un gol (quello della Vastese). Mettere benzina nelle gambe è fondamentale.
Abbiamo cercato di giocare con squadre più blasonate, e in questo è servito lo spostamento del ritiro da Sestola a Brunico, sono soddisfatto infatti di questa scelta, per riuscire a fare due partite di livello contro l’Eintracht Francoforte e l’Al Hilal.
Ora c’era in programma un’altra partita importante, ma che per i problemi inerenti al campo dello stadio, non siamo riusciti ad organizzare. Ma va bene così.

CERTEZZE IN COPPA – Questa gara col Perugia partiremo con D’Alessandro e Ciciretti sulle fasce e Coda e Puscas in attacco, queste sono le certezze. Vogliamo già iniziare a provare una squadra valida per il campionato. Sicuramente stiamo cercando di mettere un po’ di struttura e di fisicità che la categoria richiede, non sono abituato a guardare quelli che non ho, ma col direttore Di Somma e col presidente Vigorito sono in contatto giornaliero.

TIFOSI – Avrei voluto anche 30.000 spettatori, ma il presidente con i 17.000 e più della capienza ha già fatto un miracolo. Noi vogliamo contare su quell’entusiasmo e su quella magia che abbiamo visto durante i playoff, non ho mai visto uno stadio già pieno, come contro il Carpi, già dalle 17/18. Mi ero emozionato all’idea che tanta gente si era presentata così tanto prima rispetto all’inizio della gara. Vorrei che questo seguito da parte dei tifosi giallorossi ci fosse per tutto il campionato.

USO DEL VAR – Il VAR è un mezzo ottimo, deve essere solo ed esclusivamente a supporto dell’arbitro, nessuno di noi in campo potrà chiederlo. Noi dobbiamo cercare di essere bravi a facilitare il direttore di gara a fare la propria parte, cosa che dovreste fare anche voi dei media, della stampa. Non dovrà avere un impiego costante, ma essere utilizzato solo in determinate circostanze.

FALCO – In questo momento stiamo cercando di poter lavorare con le due punte, il cambio di modulo è lì perché io credo che sia importante per noi, è fondamentale per una matricola come noi che possa mantenere la sua pericolosità. Anche con Pippo Falco c’è stata una situazione dolorosa, come per gli otto esclusi, ma purtroppo ora non vedo possibilità di riprenderlo.

GIOCO GIALLOROSSO – L’anno scorso abbiamo giocato gran parte del campionato facendo un calcio offensivo, con chiunque andasse in campo sugli esterni, c’è bisogno della disponibilità di tutti. Lo stesso D’Alessandro per noi sarà un giocatore importante, ma io sono convinto che questa disponibilità ci sarà, è chiaro che cambierà il ruolo del Benevento, ma dobbiamo essere costanti nell’emozionare, soprattutto tramite il sacrificio. Magari non sarà come l’anno scorso, ma deve essere con quei connotati, su quella falsariga.

 

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.