Baroni: “Attenti all’Ascoli”. Ecco quando tornerà Lopez

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mister-baroniConferenza stampa infrasettimanale per Marco Baroni che ha affrontato varie tematiche nel suo intervento a Paduli spaziando dal derby con l’Avellino fino ad arrivare alla situazione infortunati. Ecco le sue dichiarazioni.

ANALISI – “Siamo arrivati a questa partita in un certo modo, perché non avevamo ancora recuperato dalla sfida col Cesena. Per come avevamo iniziato ho detto che dovevamo tenerla lì sull’1-0 perché sapevo che la squadra sarebbe poi venuta fuori di gamba nel secondo tempo. Infatti nella ripresa si vedeva che i giocatori avevano un passo diverso. Non siamo stati puliti in una partita in cui c’era molta tensione mentale, un derby molto sentito dai nostri tifosi e dalla nostra società. Sono contento perché siamo venuti fuori anche in un momento di difficoltà, l’Avellino ci ha lasciato la possibilità di giocare la partita, ma non ne inizialmente  non ne eravamo stati capaci. In serie B è difficile recuperare se vai sotto, col Cesena ci siamo riusciti, e con l’Avellino solo in parte, il Cesena sicuramente si riprenderà dalla posizione attuale in classifica. Ora abbiamo una settimana di lavoro per preparare la sfida con l’Ascoli che è la prima di queste tre gare che mancano alla fine dell’anno prima delle vacanze.

TENUTA FISICA – “Non per fare il saccente perché, credetemi, non è nella mia indole, ma quando si parla di calcio, bisogna fare delle analisi. In serie B le partite di solito durano 47 minuti, noi invece alziamo il tempo tecnico della partita sui 50-52 minuti.
Spezia – Entella di tempo effettivo è durata 42 minuti, il nostro derby è durato 56 minuti.
Noi ci alleniamo bene perché dobbiamo durare molto, le nostre sono partite che passano per il gioco, non sono spezzettate. Se siamo vogliosi nei finali di partita è perché la nostra squadra ci crede sempre fino alla fine, non molla mai. In questo momento la nostra sfida è quella di migliorarci ulteriormente cercando di non guardare la classifica, dare tutti quel qualcosa in più, io dico sempre ai ragazzi di faticare con entusiasmo”.

MODULI – “Il 4-3-3 per noi è stato un passaggio perché avevo la necessità di avere alcuni giocatori che mi dessero la responsabilità di adottare questo modulo. Chibsah e Del Pinto sono mediani, tendono a staccarsi, De Falco invece preferisce giocare sul centro destra.
La ragione di schierare Puscas e Ceravolo era per avere più fisicità perché anche l’Avellino aveva giocatori fisici. Il 4-3-3 è una possibilità, noi potremmo giocare anche un 4-2-3-1 con giocatori ancora più offensivi. Il calcio non sta nei numeri, ma nell’equilibrio delle due fasi.
In serie B la palla ti capita di perderla, ma bisogna vedere pure come la perdi, per poi saperla riconquistare più avanti. Io schiero sempre i giocatori più forti che ho al momento.

CAMBIO DI ASSETTO – “Ceravolo non trovava la posizione, è nato lì come ruolo, ma forse si era disabituato, a quel punto ho preferito mettere lì Puscas perché ha quantità, entusiasmo e voglia. Cissé potrebbe essere un altro giocatore da poter schierare sulla sinistra, però ha avuto qualche problemino fisico che glielo ha impedito. Guardo sempre e solo chi ha voglia di andare in campo e chi ha voglia di andare forte. Vedendo gli allenamenti vedo questa grande voglia da parte di tutti, bisogna stare sempre sul pezzo e mai accontentarsi.
La soluzione di mettere Cissé dall’inizio a sinistra, non dipende solo da lui, ma dipende da tutti perché, e lo ritorno a dire, c’è bisogno di equilibri giusti e tutti devono mettere quel pezzettino in più per arrivarci”.

ASCOLI – “L’Ascoli ha buttato al vento una partita in casa che aveva già vinto, ma poi nel recupero con l’Entella si è riscattato subito. Adesso viene qui e avrà più spensieratezza per vincere questa partita, è un avversario difficile, ma io non mi aspetto chissà cosa dagli avversari, mi aspetto qualcosa dai miei giocatori”.

SITUAZIONE INFORTUNATI – “Melara e Bagadur sono nella stessa condizione, torneranno disponibili per la prossima settimana; Lopez lo perderemo per tre settimane, lo ritroveremo a gennaio; Buzzegoli sta solo facendo un lavoro differenziato ma è assolutamente recuperabile; Padella si è allenato normalmente; invece non ho fatto allenare Gyamfi perché non aveva febbre ma l’ho visto vicino a prenderla e quindi l’ho mandato a casa”.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.