Avventura 2.0 per Fabrizio D’Aloia sulla Qingdao

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Clipper Round The World 2016Qingdao (barca) è arrivata ieri a Qingdao (porto), in Cina, dall’Australia passando per il Vietnam, accolta dalla cittadinanza con tutti gli onori e con emozione come degli eroi di ritorno da una  guerra.

Inizia così per me l’avventura 2.0 dopo la traversata dell’Atlantico a vela da Londra a Rio de Janeiro di settembre, sempre a bordo di Qingdao.

Sono, dunque, a “metà strada” da quando ho lasciato l’Italia a quando salperò da Qingdao per Seattle negli USA per la sesta e più dura tappa della Clipper Round the World 2015-16.
Oltre 6.600 miglia nautiche (quasi 11.000 km) attraverso lo sterminato oceano Pacifico.

Manca una settimana alla partenza di domenica prossima e la tensione sale sempre di più ora dopo ora.
Da poco più di una settimana ho lasciato l’Italia e tutti i miei affetti più cari.
Il tempo e la distanza iniziano inesorabilmente a farsi sentire “dentro” giorno dopo giorno.
Vorrei partire subito, ma c’è ancora tanto da fare per preparare la barca e mettere a punto ogni dettaglio tecnico e logistico.
Ogni giorno è un giorno in meno alla partenza. Un giorno in meno al ritorno.
Questa volta è paradossalmente tutto diverso dalla traversata dell’Atlantico di settembre scorso.
Tante timori e poche certezze di allora lasciano il posto a pochi dubbi e molta consapevolezza.
Pochi dubbi sulla durezza della regata per via della temperatura fredda e del vento gelido oltre che per le onde giganti.
Molta consapevolezza della sofferenza di chi resta a casa a seguire la regata su internet con l’unico flebile contatto di una mail satellitare di solo testo ed un puntino che si muove lentamente su una mappa blu sul web.
Questa volta alla partenza non ci saranno come a Londra i bimbi, Daniela e gli amici più cari.
Ma forse è meglio così… Sarebbe stato un carico emotivo aggiuntivo forse troppo forte da sostenere.
Dentro di me il richiamo dell’oceano ed il fascino della traversata combattono con il bisogno di “contatto” con i “miei”
Una tregua “interiore” si rende necessaria fino alla partenza per potermi concentrare sulla  preparazione psicofisica, della attrezzatura tecnica personale e quella della barca.
Dopo la partenza, issate le vele, mi farà compagnia “Monster“, che mi motiverà a dare il meglio di me per arrivare il più presto possibile e “bene” sull’altra sponda dell’oceano Pacifico, a Seattle e poter quindi fare ritorno a casa dopo quasi due mesi di assenza.

A proposito di Monster: è un personaggio rosso con un solo occhio che vigila e fa compagnia a chi è in viaggio. I miei bimbi me lo affidano ogni volta che parto con il compito di riportarlo a casa sano e salvo… 🙂

Per chi vuole seguire la regata in tempo reale www.clipperroundtheworld.com è il sito ufficiale della competizione (news, immagini, video e commenti). Clipper Round The World, è l’unica regata intorno al mondo fatta da velisti non professionisti di tutte le età e nazionalità con 12 barche uguali da 70 piedi.

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